martedì, 05 dicembre 2006

Ti portavo a vedere i miei luoghi;quelli in cui sono nata e sono vissuta con tutto l'entusiasmo possibile.

 Ero così felice che tu fossi qui solo per me ,che avessi fatto tutti quei chilometri per avvicinarti che tutto attorno mi sembrava ancora più straordinario.

 Due volte nella mia vita mi era capitato di sentirmi soffocare in situazioni claustrofobiche ;in un treno francese strapieno e ad un concerto di Patty Smith Detestavo questi limiti ai miei movimenti.

 Era da un bel pò che non mi capitava ,la nostra splendida relazione , le parole che rotolavano fluide fra di noi ,le immagini,i libri,i the ,i profumi che mi inviavi  mi avevano rilassato il cuore,ero serena ,bella , ogni cosa mi appariva straordinaria.

Ero estasiata e non potevo stare male ,non più.

 Quel mattino ci incontrammo presto e ti presi per mano.

Entrare nei grandi spazi di quel museo meraviglioso  con te, era il massimo(sogno rincorso a lungo),non vedevo l'ora !

Volevo farti assaporare  tutto ma in particolare la mia stanza preferita ,quella che avrei voluto per me ,quella della quale mi sarei circondata e che amavo vedere e rivedere .

Appena entrati nelle prime due sale ,cominciai a sentire le gambe che tremavano,lenti brividi implacabili scendevano lungo la schiena e mi davano sensazioni alternate di freddo e di caldo ,avvampavo ed avevo le mani gelide ,cercavo di ragionare ,mi ripetevo che tutto era perfetto,che ero con l'uomo che amavo in un posto meraviglioso ma non serviva mi sembrava di morire ,non potevo andare avanti.

Non potevo nascondermi/ti

 Tu hai capito immediatamente ,sei stato perfetto ,hai fatto tutto ciò che mi aspettavo ,siamo usciti e con pochi gesti mi hai riconnesso alla totale tranquillità.

Allora mi sono molto interrogata su questo episodio ,trovandolo anomalo e inopportuno.

Adesso so che il mio corpo,protettivo,indipendente ha svelato abbacinamenti.

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categoria:memoria
mercoledì, 22 novembre 2006

E una sera mi portasti in un piccolo teatro ,un monologo di Alessandro Haber,lui,bellissimo ,vestito di uno sciatto abito tardo elegante,accanto ad un leggio ...si appoggiava ,sdrucciolo e totalmente in sintonia con le volute di fumo che provenivano dalle sue sigarette accese una dopo l'altra e recitava /declamava/viveva Bukovski .

La sua voce un impasto di passione ,fumo ,rabbia amore.

 Ho amato tantissimo questo pezzo e ti ho abbracciato forte per quella  serata .

  

“La donna ideale”

 

il sogno di un uomo
è una puttana con un dente d'oro
e il reggicalze,
profumata
con ciglia finte
rimmel
orecchini
mutandine rosa
l'alito che sa di salame
tacchi alti
calze con una piccolissima smagliatura
sul polpaccio sinistro,
un po' grassa,
un po' sbronza

un po' sciocca e un po' matta
che non racconta barzellette sconce
e ha tre verruche sulla schiena
e finge di apprezzare la musica sinfonica
e che si ferma una settimana
solo una settimana
e lava i piatti e fa da mangiare
e scopa e fa i pompini
e lava il pavimento della cucina
e non mostra le foto dei suoi figli

né parla del marito o ex-marito
di dove è andata a scuola o di dove è nata
o perché l'ultima volta è finita in prigione
o di chi è innamorata,
si ferma solo una settimana
solo una settimana
e fa quello che deve fare
poi se ne va e non torna più indietro

 a prendere l’orecchino dimenticato sul comò

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categoria:passioni
sabato, 11 novembre 2006

E dopo la rivelazione di quanto fosse possibile lasciarsi andare e partecipare totalmente attraverso il telefono seguirono mail su mail di parole di fuoco che mutavano le mie normali giornate in un tempo dilatato ,espanso dal sorriso interiore.

 Un tempo nel quale la prosaicità del quotidiano si ribaltava in allegria ed attesa...

e tu scrivevi…

“Sto sorseggiando un tè al fior di loto,il suo sapore delicato mi porta deliziosamente a te col pensiero, ,questo mio pensiero che ti rincorre ogni istante .Non ho mai provato tanto struggente desiderio ,tanto amore,tanta trepidante attesa nemmeno nell'adolescenza...mi sento disarmato,spogliato di tutti gli anni della mia vita è un fatto nuovo assolutamente nuovo,di cui non ho alcuna esperienza,i sensi cercano di elaborare queste emozioni profonde ma anche loro rimangono senza voce ;non riescono  a liberare tutto questo urlo di gioia .

Mi impongo di rimanere calmo ,di pensarti come il piacere puramente spirituale di un'anima bellissima che reca felicità e consolazione .Voglio chiedere una tregua alla passione che mi divora,vorrei anche per pochi istanti la comprensione e l'affetto della mia amica Ester ,alla quale in questi mesi ho aperto il cuor cuore nei momenti di gioia e non...

"mia cara Ester ,se vedi la donna che amo parlale di me ,dille che ogni suo seppur involontario segno mi accende di passione,dille di riversare su di me ,solo per qualche istante,un pò meno della sua luce,il suo calore mi procura piaceri troppo intensi,chiedile per amor mio una tregua ,che io possa solo per poco confidare a te solo a te quello che mi sta succedendo

Dolce amore mio,sento che è meraviglioso ciò che vivo,sono confuso,smarrito in questa distesa di colori e di gioia ,tuo palpitante dono,desiderio della bellezza della vita ,la bellezza che voglio donare interamente a te.

 Ti bacio

 

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categoria:memoria
sabato, 04 novembre 2006

Ne è passato di tempo da quel pomeriggio;lampi e brividi sconosciuti

Ne ricordo alla perfezione ogni singolo istante ,le tue parole che mi raccontavano piano come eri steso sul tuo letto ,

fra i tuoi libri,

la musica che ascoltavi e che ascoltai anche io ,

che coagulava ancora di più lo spazio che si restringeva fra la mia stanza ,la tua , le nostre parole ,le tue

Poi i vestiti,i colori e lo spogliarsi con qualche accesso di foga malcelata che traspariva da microrumori e che timidamente vestivamo di imbarazzo

Apri le gambe ,

accarezzati li dove è più morbido,

dove la pelle è sottile e vellutata ,

sono li ,

sono li ,

cesello le tue labbra con la mia lingua con infinita pazienza ,

ti sciolgo...ti mordicchio ,

aspiro la tua perla

 ridevi piano ,

sentivo i tuoi sospiri intercalare sempre di più le parole e le mie mani arrotolavano capezzoli ,

raccoglievano le tue vischiose sinuose acrobazie ..

lasciati andare dicevi e ti sentivo singhiozzare ,

ridere,

ansimare ,

chiamare il mio nome ,

deformarlo,

urlando

mi facevo coraggio accarezzavo sempre con maggior forza scordandomi di te e  avvolgendomi nei tuoi sospiri e nella musica che saliva ..

saliva come le nostre voci che si mescolavano in un onanismo reciproco assolutamente partecipato

Ti perdevo ,

 mi perdevo,

ero bagnata ,

tantissimo…

te lo dicevo e tu morivi e sentivo i tuoi movimenti,

il tuo crescere di eccitazione,

la tua voce trasfigurata ,

sottile come un sibilo,fino  quando tutto divenne confuso e non riuscimmo che a scambiarci qualche parola ansimanti dallo stupore e dal piacere .

Rimasi alla fine di questo,turbolento,umidissimo pomeriggio stesa sul letto con lo suardo perso nel vuoto ,sorridente ,totalmente appagata .

Fortunatamente i miei/nostri preconcetti si fermavano lle teorizzaioni  si scioglievano nella realtà. Sorrido pensando alla tua/mia solita ironia dotta (?) sull’erotismo virtuale.

 

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categoria:sensi
sabato, 04 novembre 2006

E le mie borse piene di tutto ,in genere cose  del tutto inutili , rassicuranti come un peluche ,come una coperta morbida.

Anche con te entrando nella hall dell'albergo (diventato per qualche giorno il nostro buon ritiro...)color salmone ,trascinavo  eccitata e felice una mia grande borsa.

Qualche regalino per te ,sapone di Aleppo per lavarti e carezzarti,guanto per sciogliere le tue tensioni sotto la doccia ,olio essenziale per massaggiarti.

Più piume ,rigide e flessuose e morbide per sfiorarti la pelle e rendere meno travolgente lo sfiorarti con le mie mani allungando il tempo di gioco silente.

L'eccitazione del tuo profumo e della tua carne erano così massacranti per me,

(la felicità allo stato puro è stravolgente!)

che dovevo avvicinarmi  pian piano ,

blandire il contatto ,allontanarlo per

renderlo meno travolgente

per non morire di desiderio.

So che devi avere un'energia speciale nelle mani ,nella pelle,nel sesso .

Quando

 sorridendomi,

cominciavi

a percorrere il mio corpo

 per scoprire

(e...oh si ..farmi scoprire )

percorsi inusitati

e parti ipersensibili riuscivo a non sentire più alcuna pesantezza ,il mio corpo librava e diventava aperto e distante.

Solo totale abbandono estatico.

 

 

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categoria:memoria
sabato, 28 ottobre 2006

Impazzava la preparazione delle feste di fine anno..l'anno 2000

Fra previsioni di catastrofi cosmiche ,millennium bug e ipotesi di grandi festa di piazza.

Io ed il mio computer vivevamo un periodo di luna di miele

Fino ad allora lo avevo usato solo per scrivere ,mai mi era servito per comunicare con nessuno.

Mi ero comunque quasi scordata della breve chiacchierata in chat di qualche giorno prima ,quando aprii la posta .

 Una mail di sei pagine mi attendeva

Un rutilante entusiasmo ,il tuo, mi avvolse ,attraverso la tua scrittura pulsante e generatrice di aspettative ,dei tuoi disegni (disegni benissimo anche se ti schernisci è la cosa che sai fare meglio) e poi le poesie ,le tue ,quelle satiriche e quelle piene di un dolce spleen ed una di Caproni

Lessi ,rilessi ,guardai a lungo tutto quanto mi avevi inviato ,quasi tu avessi di colpo voluto presentare il meglio di te.

“non voglio  stupirti…

Aspetto con ansia una tua critica,

amo i pesci in faccia

purchè sian freschi…d’intelligenza!”

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postato da: Tussillago alle ore 09:52 | Permalink | commenti (3)
categoria:memoria
venerdì, 27 ottobre 2006

"NEC TECUM POSSUM VIVERE, NEC SINE TE" Marziale.

Questa è una delle sere che il silenzio della nostra mancanza mi ferisce .Spilli sulla pelle e voglia di alzare il telefono e sperare di sentire almeno la tua voce nella segreteria telefonica.Insopportabile ,attendere sapendo che nulla accadrà è l'insopportabile ,l'inestinguibile.

Dentro le sale del Museo Civico...scivolavamo sul cotto lucidissimo ed il Rinascimento era scenario di un felicità totale da arrossire da esplodere in orgasmi sconosciuti (squisitamente interiori).Stringerti la mano,sentire che mi accarezzavi piano un braccio,di soppiatto ,timoroso mi faceva pulsare le tempie .Avrei voluto correre per le sale ,spintonare gli altri visitatori e renderli partecipi della mia festa ...ero con te !!Mi offrivi il binocolino per scrutare i particolari,le infiorescenze,le grottesche minuscole nelle pale ,nelle pareti,negli affreschi sussurrandomi all'orecchio particolari che trovavi divertenti ,aggiungendo suggestioni alla mia  già totale perdita .

Ora ,trascorso il tempo del rimuginamento e della rielaborazione di ogni singola parola,una minuziosa geografia di quell'allora,non sono certa che tu fossi totalmente ammaliato come me,forse  recitavi pantomime già note da risperimentare o semplicemente giocavi .

Una pantomima per me inestinguibile.

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domenica, 22 ottobre 2006

In chat, già ci incontrammo in chat nel secolo scorso.

Sorridevo del mezzo -chat ,mi sembrava un roba da ragazzini ed in effetti fu la figlia di un'amica che mi fece vedere come funzionava la sua ,chat C6...mi divertii una serata intera con lei a rispondere a tutti sti uomini ai quali bastava un nick da donna per arrivare come formicuzze da decine di finestre impazzite... spesso con domande che definir banali è davvero essere buoni.

Durante le feste natalizie di fine millennio ,con maggior tempo libero e quella sana curiosità che la cosa ,sotto sotto mi aveva suscitato ,mi scaricai la chat ,mi regalai un  bel nick (rubato alla mitologia )e mi misi a parlare /scrivere.

Era divertente ,il tempo scorreva ma nessuno dei diversi amici che velocemente mi cercavano ad ogni mio comparire mi dava nulla se non un pò di chiacchiericcio

Fino a te ..."Chi furon li pari tuoi"?...mi appellasti così e dopo un rapido,ma anomalo ,intenso scambio di frasi,piene di ironia e senza nessuno degli ammiccamenti noiosi e prevedibili, soliti  ,mi raccontasti che odiavi la chat , la trovavi ansiolizzante scherzasti sui tuoi anni e certamente senza rendertene ben conto ( o forse si...un copione?)mi colmasti di trovate pirotecniche e di lepidezze insolite

Esultando perchè ti raccontai che scrivevo poesiemi proponesti uno scambio e frettolosamente mi lasciasti la tua mail.

Certo sarebbe melodrammatico affermare che da subito fui turbata , certo è che provai un brivido di eccitazione.

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categoria:memoria
venerdì, 20 ottobre 2006

Erano in piedi accanto al letto in silenzio .George faceva scivolare le mani lungo le curve seriche del suo corpo,come se volesse imparare a conoscerlo. La donna rimase impassibile .Pian ,piano ,egli si inginocchiò continuando a baciarla ed ad accarezzarne il corpo.Le sue dita sentirono che sotto il vestito,la donna era nuda..La spinse leggermente sull’orlo del letto e la fece sedere.Le tolse le scarpe ,le prese i piedi fra le mani. La donna gli sorrise in modo dolce e invitante .George le baciò i piedi e le sue mani corsero sotto le pieghe del vestito lungo,toccarono le gambe lisce fin su,sulle cosce.La donna abbandonò i piedi sulle sue mani ,premendoglieli contro il torace…se aveva una pelle così morbida lungo le gambe ,chissà cosa doveva essere vicino l sesso,la dove è sempre più delicata ! Le cosce erano strette ed egli non potè continuare ad esplorare. Sdraiandosi ,la donna aprì leggermente le gambe .George l percorse con le mani tutto il corpo,quasi ad infiammarne ogni singola  parte col suo tocco,prima di cercare di infilarle un mano fra le cosce ora più aperte.

I suoi baci e avevano scompigliato i capelli e il vestito le era caduto dalle spalle scoprendo i seni. Allora le strappò via tutto rivelando i seni;invitanti,pieni,sodi coi capezzoli rosei come quelli di un adolescente .Lei sembrava calma  ,senza vibrazioni. La sollevò in modo da farla sdraiare completamente .Allora successe una cosa strana :quando si piegò per posare gli occhi sulla bellezza del suo sesso, la donna tremò e George quasi gridò per la gioia.

Lei sussurrò :”togliti i vestiti”

Ormai desiderava solo esplorare e toccare ogni angolo di quel corpo .Le aprì l’apertura del sesso con due dita  e contemplò la pelle luminosa,il fluire delicato del suo umore mieloso,i peli che gli si arricciavano intorno alle dita.La sua bocca divenne sempre più avida,come se fosse diventata essa stessa un organo sessuale,talmente capace di godersi la donna che avrebbe potuto godere subito…Mentre le mordeva la carne con questa deliziosa sensazione,sentì di nuovo in lei un fremito di piacere..si allontanò e la baciò in cerca di lingue guizzanti.Ora anche la donna aveva il sangue infuocato e finalmente egli al prese e la donna gli si offerse aprendosi la vulva con le belle dita come se non potesse più attendere ..dicendo”basta non lo sopporto più questo fingere di non avere dentro niente ..muoviti ora..muoviti…vibra!” Gli salì sopra in modo da poter ruotare intorno al uo pene eretto ,derivando da questa danza erotica un piacere che la fece gridare .Allo stesso tempo un lampo d’estasi scoppiò nel corpo di Gorge.

Nonostante l’intensità del loro amplesso quando George se ne andò,la donna non volle sapere il suo nome ,né gli chiese di tornare ancora.

Liberamente tratto/rielaborato da un racconto di Anais Nin

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categoria:sensi
giovedì, 19 ottobre 2006

Ti guardai  con desiderio e tu con lo sguardo acceso (quella di ripetere che il tuo sorriso non aveva più la freschezza della gioventù era proprio una menzogna ...sapevi benissimo di avere occhi saettanti,penetranti ed eccitanti ...)

mi prendesti dietro il collo e mi baciasti come avevi bevuto; con forza e disordine .

Mi si scioglievano  le ginocchia,la tua lingua e le tue labbra profumavano di fresco e l'unico desiderio era stendersi nell'erba e lasciare che le tue mani sapienti aprissero le mie cosce per accarezzarmi piano ,così piano da estenuarmi prima di sfiorarmi ,sprofondare nel vischioso gonfiore e poi lasciarmi in una  danza che mi sfibrava ,così lontana dalle frettolosità che conoscevo,così appagante 

 Aspettavo la tua lingua e mi sentivo svenire

 Scivolava dentro di me con continui cambi di ritmo , cercando spessori e angoli sempre diversi .

Perdevo la testa.

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